BEST TEACHER: “Professoressa Maria Rosaria Guarini”

“Il futuro? È fuori mercato”

Fuori mercato, il futuro, perché ha valore inestimabile. Ad ognuno il suo, ognuno se lo costruisce ed ognuno – per il proprio – ne fissa il prezzo. Il futuro, per esempio, degli studenti di Architettura della Sapienza che seguono i corsi della professoressa Maria Rosaria Guarini, docente di Estimo e Valutazione Economica.

 

Sappiamo tutti che l’estimo è quella disciplina che ci rende capaci di dare un valore, un prezzo, ad un bene; per esempio una casa, un terreno, una villa, un’opera d’arte, un’azienda… E il futuro? Quanto vale il futuro? Quanto vale quello di chi oggi ha vent’anni e che, chinato sui libri, lo sta progettando o – perché no – sognando? Vale più di tutti i soldi del mondo; non vale niente. Vale il doppio, o il triplo, di quanto immaginiamo.

Vale, e qui ci fermiamo, un miliardo di sogni. Sogni che domani, forse, chi oggi ha vent’anni potrà attraversare, vivere con gli occhi spalancati. Succede, e succederà ancora, a molti. Succederà anche agli studenti della professoressa Guarini.

Professoressa, come gestisce i rapporti con i ragazzi? Netto distacco docente/discente o…?

“Cerco di instaurare un clima di proficua collaborazione e confronto, cercando di rendermi disponibile per chiarimenti, approfondimenti, spiegazioni. Nessun fossato, niente filo spinato attorno alla cattedra”.

Non è proprio una passeggiata, la sua materia…

“Forse non lo è, ma cerco di far capire ai ragazzi che è una disciplina utile, che useranno quotidianamente nella vita lavorativa e non solo. Una materia legata al quotidiano che, al di là delle formule, fornisce strumenti conoscitivi indispensabili per la pratica professionale e per la vita di tutti i giorni”.

Laurearsi, oggi, in architettura: quale futuro ci si può attendere?

“A dispetto degli inguaribili pessimisti, l’architetto è ancora una figura insostituibile. Di sicuro non si può pensare, laureandosi, di diventare tutti Renzo Piano… Resta il fatto che l’architetto ha studiato, rispetto all’ingegnere, con un metodo, uno sguardo, un approccio diversi. È in grado di guardare oltre le formule, più in là dei calcoli puri e semplici. Insomma sa “raccontare” un’idea e – soprattutto – sa cogliere i desideri, e le idee, di chi gli commissiona un lavoro. La parola d’ordine è sempre la stessa: darsi da fare, valorizzarsi. Gli architetti, nel XXI secolo, sono ancora indispensabili; Italia compresa”.

Gli studenti di oggi e quelli di ieri: paure, sogni, passioni… Quali le differenze?

“Sicuramente sono più agevolati dalla tecnologia, dall’informatica, dalla Rete che li rende più veloci, sempre “connessi”. C’è poi il rovescio della medaglia: troppe notizie, troppe informazioni, un fiume in piena che rischia di affogarli togliendogli la capacità di discernere; distinguere, cioè, le informazioni attendibili da quelle false, costruite a tavolino. Altre differenze? Da un lato sembrano più ingenui ma, subito dopo, appaiono invece sono più smaliziati di quanto non fossimo noi…”

Leggono? S’informano?

“Preferisco non avventurarmi su questo terreno esprimendo un giudizio univoco, che non può esistere: c’è chi legge dieci libri al mese e chi, invece, si limita a “scrollare” il display del telefono. Chi si appassiona ai problemi del proprio Paese e chi, anche, a quelli di ben più ampio respiro…”.

 

Ha ragione, la “prof”. Non a caso, mentre risponde alle nostre domande (addì 16 marzo 2019), solo un giorno prima l’Italia è stata attraversata, come tanti altri Paesi in Europa e nel mondo tutto, dalla più grande manifestazione per l’ambiente degli ultimi trent’anni: un milione in marcia nelle grandi e piccole città dello Stivale. Quasi tutti “under 25”. Ragazze e ragazzi; studenti e studentesse.

Non esprimiamo giudizi sulle ragioni – o i torti – di questo movimento trasversale che ci mette in guardia sui pericoli dei cambiamenti climatici; non è questa la sede. Ci limitiamo ad un’unica constatazione: il futuro, quando hai vent’anni, sembra lontano. Ma quando hai vent’anni, se sei bravo, il tuo futuro varrà più di ogni cosa.

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