Copertina Lei: “Ginevra Crivellaro”

Ginevra Crivellaro «Believe in yourself»

Modella a tempo pieno e costumer service per l’attività di famiglia, si definisce una persona determinata, riflessiva e wild. A chi credeva che non sarebbe mai riuscita a realizzare i suoi sogni, Ginevra è pronta a lasciare un messaggio.

Modella per AltaRoma e per la Fashion Week di Milano, in pochi anni sei riuscita a ritagliarti uno spazio nel mondo della moda. Qual è stato il tuo percorso?

È iniziato tutto per caso, quando tramite un’amica e un fotografo mi sono ritrovata a scattare uno shooting per pubblicizzare degli abiti. Avevo sempre avuto poca sicurezza in me stessa, forse sottovalutandomi, ma vedendo quelle foto mi sono accorta di avere un potenziale che avrei potuto sfruttare a mio favore. Da quel giorno ho iniziato a tessere la mia rete di contatti, gestendo tutto da sola.

Perché hai scelto di non collaborare con alcuna agenzia?

Per le agenzie non ero adatta. Mi dicevano che ero troppo bassa e non rispettavo i loro standard e di provare piuttosto a buttarmi sulla recitazione. Per qualcuno avrei anche dovuto perdere peso. Non nego che all’inizio subii questa situazione come una sconfitta, non capendo il motivo di quelle risposte.

E poi?

Ho perseverato e sono andata avanti, credendo in me stessa. Ho iniziato a collaborare con alcuni fotografi e abbiamo fatto molti progetti insieme. Ho sempre amato la fotografia e con loro abbiamo cercato ogni giorno di raccontare una storia. Sceglievamo un luogo, ci guardavamo e decidevamo cosa rappresentare. Questo mi ha dato carattere e mi ha aiutato a creare il mio giro. Ho imparato a diventare la manager di me stessa: valuto le richieste che mi arrivano, le filtro e mi rapporto direttamente con i clienti. Scelgo i progetti che più mi si addicono e rispecchiano le mie idee. Ad esempio, ho preso parte a molti progetti di brand emergenti che puntano a rivoluzionare i tessuti e a riciclare le vecchie stoffe. Essendo indipendente, voglio lasciarmi la libertà di associare la mia immagine a ciò in cui credo.

A cosa devi il merito per i tuoi risultati?

Alla mia intraprendenza ma anche ai social. Senza questi mezzi non avrei avuto la possibilità di mostrare quello che faccio. Anche per quanto riguarda Instagram sono stata autodidatta: inizialmente non curavo molto la mia pagina, ma poi ho capito quanto fosse importante presentarsi in un certo modo e dimostrarsi professionale per attirare a propria volta professionisti. Ho investito tanto su di me in termini di tempo e danaro. All’inizio, per crearmi un portfolio, affittavo io stessa gli studi fotografici. Mi sono presa cura del mio corpo attraverso lo sport. Ho sempre puntato a crescere professionalmente e a trasformare una passione nel mio futuro. Ora, la mattina, lavoro nell’azienda di famiglia che si occupa di agricoltura biologica, e il pomeriggio poso davanti la macchina fotografica.

Da dove nasce questa passione ostinata?

Ogni volta che scatto è l’unico momento in cui svuoto la testa. Essendo una persona molto riflessiva, è una vera rarità e mi procura grande benessere. Ogni sforzo l’ho sempre vissuto con piacere ed è ciò che mi ha fatto aprire gli occhi e rendermi conto di quanto fossi carica e determinata nel riuscire.

Oggi sei riuscita a comprendere a cosa fossero dovute le limitazioni da parte degli esperti del settore?

Credo che siano dettate da scelte di marketing. Le agenzie sanno che i grandi brand scelgono la particolarità per suscitare clamore, come trovata pubblicitaria per far parlare di sé, ma i canoni estetici dietro al mondo della moda sono ancora rigidi e vecchi.

Il tuo lavoro ha cambiato la consapevolezza che ora hai di te stessa?

Sì, moltissimo. Ho preso coscienza di ciò che sono e mi ha dato grande sicurezza. Per carattere sono una persona schiva, ma grazie alle mie esperienze sono riuscita a modulare il mio atteggiamento, a prendere più confidenza con il mio corpo. Oggi non sono più la stessa ragazza impacciata di un tempo e non ho paura di mostrare il mio corpo. Le linee di una donna per me sono un’opera d’arte. Alle donne dico: credete sempre in voi stesse, perché senza convinzione non si arriva da nessuna parte. A volte è necessario elogiarsi anche più di quanto non si creda. Sminuirsi comporta definire dei limiti e invece non esistono confini che non possano essere superati.

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