EVENT&FRIENDS: RDS Summer Festival

La musica in mezzo a noi c’è sempre stata. C’è stata, c’è e ci sarà. Viverla, cantarla, goderla e ballarla in location “surreali” è l’obiettivo che il nostro tour si prefigge; un sogno ad occhi aperti che ci vedrà protagonisti di eventi indimenticabili. Che sia in una pineta incantata, su una chiatta in mezzo al mare, in una villa millenaria o in una grotta incastonata tra gli scogli, noi organizzeremo nelle località turistica che ci ospiteranno: “La festa che non c’era”. 

L’idea?  L’ho condivisa con la famiglia Montefusco, quella che la radio in Italia ce l’hanno portata…

 

di Roberto Fantauzzi

 

Top Dj e tutte le Pop Star nazionali che si esibiscono sullo stesso palco insieme a gruppi emergenti, in un festival ambientato tra amache, altalene e natura allo stato puro. Eventi da vivere saltando qua e là sulle note del tuo pezzo preferito o sdraiati a terra innamorandosi tra tramonti, stelle cadenti e perché no… qualche bacio rubato.

La musica suona; la musica canta. Ma la musica – guarda un po’ – si mangia, si tocca, si carezza e soprattutto “lei” accarezza noi. La musica, quella della festa, noi… la vogliamo reinventare, la facciamo uscire dagli stadi, dai palazzetti, dai teatri e ci facciamo cercare (e ci trova, certo che ci trova) nella “nostra” pineta, la “nostra” villa o castello, la “nostra” chiatta posizionata in mezzo al mare; poi al porto, poi al parco o addirittura in una grotta naturale. Le note ci bagnano e noi, nelle note, ci nuotiamo. Respirare le strofe e i ricordi che le tengono insieme; respirare il palco che palco non è o – meglio – è un palco a geometria variabile, che non comincia e non finisce. La piazza, la spiaggia, il tramonto e poi le ore “piccole” dove di piccolo non c’è niente. Perché tutto diventa più ampio, più grande, più emozionante.

Concerto in piazza? No, è la piazza, è il porto, la spiaggia, l’acqua che diventano “musicali” e che si trasformano in qualcosa di più – e di diverso – dal mero concerto. È questo il format innovativo di RDS Summer Festival. I nostri luoghi, quelli che amiamo di più, quelli che insieme formano i nostri ricordi, le nostre passioni, le nostre estati che “a volte ritornano”. Tornano diverse da quelle passate, diverse ma legate da un filo invisibile che ci fa dire “Guarda, sono ancora qua. Sono qua, siamo qua, come un anno fa, dieci anni fa. Siamo noi, cambiati ma non troppo, cresciuti ma capaci – sempre – di metterci in gioco”.

Dunque, giochiamo. Giochiamo, cantiamo e… lasciamoci cantare e ballare. Cantare e suonare un po’ di quella libertà che negli ultimi due anni credevamo irrimediabilmente perduta; libertà di muoversi, di uscire, di raccontarci e di raccontare – domani – che “noi c’eravamo, noi avevamo l’estate in pugno; noi, finalmente, di nuovo in prima fila”.

6 tappe, 18 live. Dal venerdì alla domenica, dalle ore “grandi” a quelle “piccole”; al cospetto del tramonto o sotto le stelle. Investiti dalla luce o inondati dal buio che non si… spegne mai. Una ricca programmazione fatta di musica e divertimento. Ma divertirsi non è facile: dipende da noi e dipende – anche – dal “come” e dal “dove”. Poi “con chi”, ovvio. Con i migliori dj del panorama nazionale; con gli artisti che amiamo e con quelli che ci siamo ostinati a non ascoltare finché… finché ci siamo accorti che anche loro, anche lui, anche lei finiranno nell’album delle nostre estati, quelle da non dimenticare, quelle che ci hanno fatto “battere il cuore”, come recita una battuta di vanziniana memoria.

Tutto questo – e non solo questo – è RDS Summer Festival. Ostia, San Benedetto del Tronto, Termoli, Gabicce, Soverato, Marina di Pietrasanta… Lo Stivale in lungo e in largo. L’Italia che canta, che balla, che si riprende il mare, la piazza, la città, la notte.

RDS Summer Festival è partito all’inizio di luglio. RDS Summer Festival ci ha fatti partire, tutti, per un viaggio dove ogni “stazione”, ogni tappa è all’insegna dell’imprevedibile. I dj e poi gli artisti: Elodie, Coez, Achille Lauro, J-Ax, Gazzelle, Max Pezzali, Bob Sinclar, Tommaso Paradiso, Sangio, Madame e tanti altri…

Torno a ripetere che non è il solito spettacolo, il solito concerto: RDS Summer Festival è qualcosa di più intimo; più mio, più tuo ma anche più nostro. È la voglia di rivedere i luoghi che credevamo di conoscere “a memoria” sotto un’altra luce; luce che abbaglia anche a notte fonda. 

Suona, canta e – strofa dopo strofa – urla: “Siamo qui, siamo tornati. Siamo pronti a riprenderci il presente; e il futuro”.

Tutta qui l’idea; un’idea lunga un’estate intera. Idea e volontà: volontà di piantare il seme per far nascere un nuovo concetto di evento. Partiamo dalla radio, visto che siamo in “casa” RDS: le radio, da anni, trasmettono concerti. Ecco, l’obiettivo – uno dei tanti – di RDS Summer Festival è quello di dar vita ad un festival per dar modo a chi vi partecipa di vivere un’esperienza unica, di entrare e “muovere” da sé gli ingranaggi più nascosti di un evento che, alla fin fine, ci troveremo a manovrare da soli. Insomma un’esperienza unica, incastonata in uno scenario surreale e del tutto “unconventional”. Il mio sogno, il nostro sogno, in fin dei conti, è quello di amalgamare il pubblico lungo un minimo comune denominatore che si chiami, appunto, “Sogno”. Uno di quelli di una notte di mezza estate.

In effetti, già nelle prime tappe, il sogno, i sogni ci sono stati: nonne che ballano con i nipoti, donne stupende che stringevano uomini non altrettanto appariscenti, agenti di Polizia che sorseggiavano piacevolmente una birra al tavolino assieme ai carabinieri…  Insomma, Tom e Jerry amici per la pelle, il “cool” e il “nerd” che si lanciano sguardi d’intesa. Un’idea che non finirà mai di stupire; un’idea che nelle nostre intenzioni dovrà diventare nei prossimi anni l’appuntamento più atteso nelle location balneari che andremo a toccare. L’idea che non c’era? Forse c’era già, era dentro di noi, ma non lo sapevamo, non eravamo in grado di coglierla. Poi qualcuno l’ha fatto, qualcuno ha estratto il coniglio dal cilindro. Il cilindro è nell’armadio di RDS e – in parte – anche nel mio guardaroba. Ora il coniglio è fuori e l’estate, finalmente, è entrata dentro di noi. Sì, mi sento un po’ Steve Rubell nel film “Studio 54”.

Generazione Z o quella dei Boomers? C’è questa e quella e ci sono (e ci saranno) tutte le altre. Generazioni che si incontrano per caso (neanche troppo per caso) e si ritrovano a ballare mano nella mano.

RDS Summer Festival è anche il contesto ideale per incoraggiare l’empatia, i comportamenti etici per migliorare il nostro presente ed il nostro futuro collettivo. Anche per questo sono stati coinvolti partner che lavorano ispirandosi a principi eco-friendly. Uno di questi partner è Honda, con la sua gamma Full Hybrid, a dimostrazione che le grandi innovazioni, sempre di più, si stanno dirigendo verso comportamenti virtuosi all’insegna della sostenibilità. Ispirato a questi valori, RDS Summer Festival ha messo in campo una serie di iniziative e misure per limitare l’impatto ambientale rispettando il contesto circostante con l’obiettivo di lasciare un’eredità, un’impronta positiva. Come dire: “Signori, la musica è cambiata”. È cambiata, sì, ma è sempre quella nostra; quella che amiamo, quella che diventerà la colonna sonora di quest’estate; e di quelle che verranno.

Poi ancora noi, ancora a cantare, a viaggiare, a ritrovarci, a rivederci cambiati rispetto a ieri. Cambiati ma non troppo, cresciuti quanto basta e teen-ager quando serve, pure a quarant’anni; o cinquanta, o di più.

RDS Summer Festival siamo noi: noi che a vent’anni, quaranta, dieci o sessanta siamo tornati ad ascoltare e camminare. Ascoltare e camminare sulle spiagge, i parchi, i borghi di un Paese che non smetterà mai di cantare; e di…cantarsela.

 

Concludo facendo qualche domanda a Massimiliano Montefusco, General Manager del Gruppo RDS con il quale ho condiviso questo progetto visionario.

 

Come è nata l’idea di questo format?

“È nata dal cambiamento che è in atto e dagli stili di vita delle persone che sono fortemente in trasformazione. L’obiettivo era quello di far incontrare nuovamente le persone a distanza di 2 anni di pandemia e di fare una grande festa passando dal giorno in spiaggia al villaggio serale sotto le stelle con un cast artistico musicale dalle 19.00 all’1.00 di notte senza interruzione, che potesse far vivere al meglio l’esperienza estiva che è fatta di forti emozioni e ricordi”

 

Abbiamo denominato la società titolare del format: “Phigital Festivals”. Spiegaci questo nuovo approccio strategico relativamente agli eventi.

“Si tratta di un format ibrido che si dipana tra il virtuale e il reale. Viviamo sempre più in un’era dicotomica tra il digitale ed il fisico. Sarà così, sempre di più, anche per gli anni a venire; per questo nel festival diamo modo alle persone di essere protagoniste grazie alle installazioni che poi possono condividere sui social grazie ai reel o alle foto, così come la regia ed il mega screen sul palco dove si possono scattare i selfie quando vengono inquadrati o essere nel momento “Music Kiss Cam”. Abbiamo introdotto anche degli Nft per dare alle persone degli utility token che gli consentiranno di entrare nella Community con esperienze esclusive durante il tour.  Per esempio vivere il backstage o m&g con i talent Rds e anche quelle future”.

 

RDS Summer Festival e la sostenibilità. Cosa immagini al riguardo per il futuro del progetto?

“L’obiettivo è quello di sintonizzare il divertimento ai temi della consapevolezza sulla sostenibilità. Per questo vorremmo organizzare un Festival che ingaggi sempre più in ogni località, oltre alle nostre Guest, i talent del luogo, il personale, i tecnici, la sicurezza…. Avere un approccio glocal per valorizzare il territorio e dare lustro alle eccellenze-talenti, e utilizzare strutture sempre più leggere che impattino il meno possibile attraverso un percorso di life cycle assessment”. 

 

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