IL MIO SOGNO NEL CASSETTO: “Gianni Rosato”

“SU E GIÙ DA UN PALCO PER TUTTA LA VITA”

 

Intervista a Gianni Rosato

Di Alessandra Giancola

La tua scheda
Sono Gianni Rosato, ho 42 anni e sono originario di Catanzaro. Da sempre sogno di far parte del mondo dello spettacolo e ho iniziato a studiare, per formarmi, negli anni novanta frequentando giovanissimo, nella mia regione, il Corso di Teatro di Strada diretto da Piero Bonaccorso a Lamezia Terme. In seguito mi sono diplomato presso la Scuola di Recitazione “Ribalte” diretta da Enzo Garinei, ho seguito vari seminari e workshop per specializzarmi nella recitazione cinematografica e nella dizione. Ho avuto la fortuna di avere docenti d’eccezione tra i quali Rossella Izzo, Flavia Toti, Massimiliano Bruno e Pupi Avati (giusto per citare i nomi noti a tutti). Continuo costantemente a studiare per affinare sempre più le mie qualità. In questo settore non si finisce mai di imparare.
Raccontaci l’evoluzione della tua carriera e i progetti di cui sei più orgoglioso
Innanzitutto mi reputo molto fortunato perché svolgo il mestiere che amo, vivo per la mia passione più grande: la recitazione. Poche persone, soprattutto post pandemia, possono godere di questo privilegio. Ho lavorato in numerose fiction di successo come “Don Matteo”, “Un medico in famiglia”, “Viola come il Mare”, “Che Dio ci aiuti”. Per il cinema sono stato diretto da grandi registi come Giulio Base, Sergio Rubini, Dario Germani e Marco Renda. Indipendentemente dal ruolo assegnato, ogni esperienza professionale è per me motivo di orgoglio e di insegnamento: con umiltà, mi predispongo all’ascolto dei Maestri per dare il meglio sul set.
Il tuo sogno nel cassetto più grande
Sono un sognatore ad occhi aperti e continuo a pormi, ogni giorno, nuovi obiettivi. Ho scelto di trasferirmi nella capitale, per avere le opportunità migliori in ambito artistico. La città magica ed eterna per eccellenza, offre svariate possibilità. Sono assolutamente convinto che nella vita niente mi sia dovuto, anzi, che sia necessario lavorare duramente, anche se non sempre purtroppo si riesce subito a portare a casa un risultato. Per un lungo periodo, infatti, ha fatto provini su provini ma non mi richiamava nessuno. Non mi sono mai abbattuto, ho sempre lavorato facendo il cameriere per pagarmi gli studi e spesso, per affrontare queste spese, non riuscivo ad arrivare a fine mese, ma ero felice perché inseguivo un sogno, il mio, e mi sono ripromesso che non avrei mai permesso a nessuno di calpestarlo. Spero di diventare un bravo attore, ma non per l’ambizione dell’essere famosi, la notorietà se arriva fa piacere, certo, sarei ipocrita nell’affermare il contrario. Ma quando dico “bravo attore” e posso fare degli esempi, come Pierfrancesco Favino, Elio Germano, Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Stefano Accorsi, intendo poter arrivare al cuore delle persone ed emozionarle con la stessa emozione che sto vivendo io mentre interpreto un personaggio. Svelo un piccolo segreto: ho una piccola agendina blu dove ho scritto il nome di alcuni registi che stimo profondamente e spero un giorno di poterci lavorare. Con alcuni di loro ho già avuto modo di confrontarmi sul set ma, come ripeto, ad maiora semper!

 

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