RITRATTO DI DONNA: Monica Marangoni

“Il vero fascino sta nel lasciare il segno”

“Le donne cha hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza”. Sono parole di Rita Levi Montalcini che oggi, nell’epoca dei selfie, dei ritocchi e dell’immagine al di sopra di tutto sembrano cadere nel vuoto. Fortunatamente non è per tutte così: in ogni numero vi presenteremo alcune donne che hanno idee, progetti, passioni. Più che apparire fanno; più fanno e più sono donne. È così anche per Monica Marangoni.

Di Beatrice Gentili

Giornalista carismatica e di successo, conduttrice da quattro stagioni de “L’Italia con voi” su Rai Italia, considerata il volto dell’Italia nel mondo, Monica Marangoni lavora nel “piccolo schermo” dal 2005. Un destino che, forse, sognava già da bambina.

Dagli studi di filosofia alla TV. Un percorso tutt’altro che convenzionale…

È stato un treno su cui sono salita all’improvviso, nonostante non rientrasse nei miei piani, anche se ricordo come uno dei regali più belli ricevuti da bambina un microfono con cui cantavo e mi intervistavo da sola. Evidentemente era scritto nel mio DNA. A quei tempi il mondo ti dava l’opportunità di reinventarti continuamente, bastava un incontro fortunato e un pizzico di follia. Essere una giornalista televisiva è tra i lavori più interessanti e belli che si possano fare, perché consente di mettere insieme contenuto e immagine. E non parlo del semplice apparire, ma dell’usare l’immagine per dare sfogo alla propria creatività.

La sua carriera è costellata di esperienze, premi, fino ad arrivare alla guida de “L’Italia con voi” su Rai Italia. Oggi crede venga trascurata l’importanza della gavetta?

Totalmente. Ritengo ancora importante crescere gradualmente. Io sono partita dalla redazione, poi sono andata in video, ho lavorato come inviata: ero sempre in giro con la valigia in mano. Piano piano è arrivata la conduzione di un programma tutto mio, ogni giorno, per un’ora e mezza. Un percorso simile ti permette di cementificare la tua professionalità, ma soprattutto di acquisire autorevolezza. All’inizio ricordo che, pur di studiare tutto meticolosamente, non dormivo la notte. L’esperienza, a un certo punto, ti rende più sicuro, ti dà gli strumenti per imparare a improvvisare, un altro grande segreto del lavoro. Acquisisci l’abilità di entrare in empatia con le persone che intervisti e di uscire fuori dal copione per superare la banalità, dando un punto di vista diverso e un contributo personale.

Qual è stata la parte più difficile?

C’è grande competizione purtroppo, visto che ci sarebbe posto per tutti. Anche io ho avuto momenti di alti e bassi, ma la cosa di cui vado più orgogliosa è che non sono mai scesa a compromessi, difendendo la mia libertà. Ci tengo a essere una donna credibile e coerente con i propri pensieri. È quello che insegno ai miei figli, educandoli al sorriso e alla positività, anche contro l’evidenza. Credo che, negli anni, la mia cifra distintiva sia diventata proprio il sorriso. Sono credente – mi piace dirlo – ed è proprio questo che mi fa svegliare la mattina con ottimismo.

In quanto donna dello spettacolo, rispetto agli uomini, ha mai sentito il peso di doversi mostrare al pubblico con un certo tipo di immagine?

La società sta andando verso un livellamento di genere. D’altro canto, il concetto di bellezza passa per il fascino, che va oltre l’estetica. Ci dobbiamo chiedere come lasciare il segno e innalzare il livello culturale. Le donne sono in grado di spostare le montagne. Personalmente ho sempre amato mostrarmi al naturale. Ognuno è imperfetto e chi si mostra perfetto diventa irriconoscibile. Tuttavia, più una donna ha avuto la grazia di una certa beltà e più farà fatica, perché dovrà impiegare il doppio dello sforzo per rendersi credibile. Io non ho mai dovuto combattere contro i pregiudizi, perché non ho mai puntato sull’aspetto. Sì, forse avrò fatto un percorso più lungo di qualcun altro, però mi ha premiata. Mi tengo in forma perché sono stata educata a prendermi cura di me stessa, amo vestirmi, ma non ho modelli.

Crede che il mondo sia su misura delle donne in carriera?

Coniugare lavoro e vita privata è possibile, ma bisogna imparare a fare delle scelte. Con la nascita dei miei figli, Matteo e Niccolò, ho deciso di prediligere i lavori che mi permettessero di addormentarmi con loro la sera e di avere il tempo per educarli a essere uomini liberi, in grado di rispettare gli esseri umani. C’è una sola parola d’ordine: organizzazione. Le mie giornate iniziano alle sei del mattino, quando mi godo il silenzio per leggere il giornale e studiare il copione. Ho la grande fortuna di avere un marito che mi sostiene. La mia famiglia è il mio pilastro, per questo osservare come in questi anni si sia sgretolato questo valore mi rattrista e mi fa venire voglia di aiutare a ricostruire un’idea positiva della famiglia nei giovani.

Qual è il segno che le piacerebbe lasciare in futuro?

Voglio continuare a mettermi a disposizione del pubblico con una televisione intelligente che possa informare. Mi piacerebbe parlare di famiglia, con le famiglie e per loro. Credo ci sia bisogno di raccontare storie positive, nonostante facciano meno clamore. Da donna con dei figli, una famiglia e un uomo che la ama e la corteggia ancora, mi piacerebbe parlare di normalità, anche se ci hanno abituato a pensare che sia solo una favola.

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