Copertina LUI: “Riccardo Saraca”

Riccardo Saraca: “Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta”

La palestra è la sua seconda casa. La sala pesi ha curato le sue cicatrici. L’ex bambino grassoccio e deriso dai compagni di scuola si è trasformato in un ragazzo sicuro di sé, prestante e determinato nel perseguire i propri obiettivi. Lo sport e la cura del corpo sono la sua mission e il suo lavoro. Tenacia e professionalità stanno contribuendo alla sua scalata verso il successo. Questa è la storia di Riccardo, nuovo volto di Virgin Active Italia.

Di Alessandra Giancola

Riccardo, parlaci di te… Chi c’è dietro questo fisico imponente?

C’è un ragazzo romano di 29 anni, laureando in Scienze Motorie e modello a tempo perso, che ha deciso di scolpire il proprio corpo per riconoscersi e accettarsi. Da piccolo, a causa del sovrappeso, ero un bambino insicuro ed emarginato. Il primo disagio però lo provavo con me stesso quindi, appena possibile, ho iniziato a lavorare su di me per “regalarmi” il fisico che desideravo. La nuova immagine conquistata mi ha donato serenità ed equilibrio interiori. Ho quindi deciso di vivere di sport e nel mondo dello sport, muovendo i primi passi in qualità di assistente bagnante per poi spostarmi nelle palestre e diventare progressivamente un personal trainer professionale. A breve realizzerò il sogno di lavorare per Virgin Talenti. 

Quali eventi della tua vita hanno segnato il punto di svolta?

Di sicuro la separazione dei miei genitori. Avevo 19 anni ed avevo appena preso consapevolezza di voler lavorare sul mio corpo, per modellarlo. Questo evento traumatico vissuto in famiglia mi ha destabilizzato nuovamente ma io, inaspettatamente, ho ben presto trasformato il dolore e la delusione in forza. Nel mio cervello e nel mio animo qualcosa era cambiato, come se fossi diventato impermeabile dopo tutte le sofferenze patite nell’infanzia a causa dei bulli. Mi sono buttato con tutto me stesso nella mia trasformazione fisica e mi sono concentrato esclusivamente sui miei obiettivi professionali futuri. Quasi senza accorgermene avevo imparato a gestire la pressione e ad essere coraggioso. In poche parole, ero diventato “grande”.

Quanti sassolini hai tolto dalle scarpe?

Molti. Innanzitutto ho dimostrato a chi mi derideva che i sogni e le aspirazioni personali sono più forti di qualsiasi tentativo di distruzione. Se si persevera nei propri obiettivi si acquista così tanta fiducia in sé stessi, che nulla ci può più scalfire. Inoltre ogni titolo ottenuto e ogni proposta lavorativa sono esclusivamente frutto delle mie capacità e del mio impegno. Non ho mai trovato “strade facili” quindi devo solo ringraziare me stesso per quello che ho. I miei allievi in palestra dicono che riesco a trasmettere la stessa passione e determinazione che ho io. Questa è, per me, la soddisfazione più grande in assoluto: aiutare la gente a concentrarsi su un obiettivo e a ritrovare il proprio stato di benessere psico-fisico. 

Hai qualche altro sogno da realizzare?

Professionalmente parlando mi piacerebbe diventare un trainer affermato e apprezzato, non solo a Roma. Vorrei varcare i confini capitolini, anche come modello. Ho iniziato poco tempo fa senza troppe aspettative a posare per degli shooting e, lo ammetto, stare davanti all’obiettivo mi piace molto. A detta di esperti del settore il mio volto ricorda quello del noto blogger Mariano Di Vaio. Ho preso parte anche a diversi programmi televisivi, esperienze che mi hanno divertito. Se ci fossero occasioni lavorative importanti pure in questo ambito, vorrei coglierle. Dal punto di vista personale mi piacerebbe incontrare una donna con le mie passioni e che quindi mi appoggi incondizionatamente nelle mie decisioni. Condividere le proprie gioie con qualcuno è l’ultimo tassello per essere felici al 100%. 

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