COPERTINA LEI: “Melania Verde “

Melania Verde: “Da oggi, non scordatevi il mio nome”

 

Studentessa liceale di moda, sogna di diventare stilista da quando ha iniziato a muovere i suoi primi passi. Lontano dai libri, lavora come modella e ha preso parte ad alcune importanti sfilate regionali. Se fosse su un’isola deserta, nonostante la sabbia, porterebbe con sé un paio di tacchi. Pensate sia strano? Lei saprà convincervi del contrario.

Di Beatrice Gentili

 

Com’è nata la sua passione per la moda?

Credo sia iniziata e cresciuta con me, fin da quando ne ho memoria. Da piccola volevo fare semplicemente la modella e poi, crescendo, ha iniziato ad affascinarmi l’idea di poter osservare questo settore da due punti di vista: quello di protagonista e come stilista. Essere riuscita a studiare fin dal liceo quello che mi appassionava e ricevere il sostegno della mia famiglia è ogni giorno di grande aiuto. Vivo in un ambiente stimolante dove condividiamo tutti gli stessi interessi e questo rende la nostra dimensione una bellissima incubatrice di sogni ma anche di idee concrete. Amo fare foto, mi appassiona entrare nel processo creativo ed utilizzare le mie creazioni per esprimere ciò che penso e che provo.

Quindi il suo umore, solitamente, incide anche su cosa crea e indossa quotidianamente?

Assolutamente sì e per fortuna non ho paura di usare i colori. Nelle giornate di sole sfoggio anche outfit rosa, gialli o con altre tonalità accese. Mi piace osare. La moda non è solo un hobby, ma qualcosa che spero si trasformi nel mio lavoro.

In cosa si definirebbe imbattibile?

Nel rompere le scatole vale? (sorride, ndr). In quello mi definisco una campionessa. Sono molto puntigliosa e precisa: dai miei standard non si scappa.

Usi tre aggettivi per descriversi…

Curiosa, permalosa e creativa. Sono la classica persona che ha voglia di sapere un po’ tutto di quello che la circonda e ha bisogno di stimoli nuovi: mi piace conoscere persone diverse, posti sconosciuti e viaggiare è sempre stato un buon espediente per fare tutto questo. Purtroppo sono molto permalosa: se mi criticano in ciò che faccio non la prendo bene (ride, ndr). La creatività, invece, fa semplicemente parte del mio modo di essere e, in fondo, per chi vuole fare il lavoro di stilista credo sia fondamentale.

Qual è la firma di Melania Verde nell’abbigliamento?

Sicuramente il glitter. Punto a prendere il meglio dagli stilisti già esistenti ma a creare un marchio di riconoscibilità chiaro. Amo l’eleganza sobria degli abiti Chanel o la raffinatezza delle creazioni di Giorgio Armani. Il mio gusto si avvicina al loro, ma con un pizzico in più di eccentricità nei colori.

Cosa non può mai mancare nel suo armadio?

Un abito lungo glitter, per l’appunto, dei tacchi alti, una minigonna, dei jeans, una maglietta originale da abbinarci e… un pacco di biscotti. Sa, sono molto golosa e conservo le mie scorte lì così che non me le tocchi nessuno (ride, ndr). Sono sempre stata una buona forchetta.

Facciamo una scommessa: chi sarà tra cinque anni?

Mi hanno insegnato che i sogni non hanno perimetri in cui restare incastrati, perciò le dico: una stilista emergente che vive a New York. Mi piacerebbe trasferirmi in America per lavorare su una linea tutta mia, magari all’interno di un mio studio di moda. Incrociamo le dita!

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