STARTED FROM THE BOTTOM: ” Colin Andrew Firth&Kate Winslet “

” Discorso su Colin “

È uno degli attori più talentuosi ed affascinanti in circolazione. Magnetico e camaleontico, ha all’attivo ben 51 film e un Oscar. Nome: Colin Firth. La storia continua, il discorso (re compreso) non si chiude qui.

 

Colin Andrew Firth è un attore e produttore cinematografico inglese naturalizzato italiano, nato il 10 settembre 1960 a Grayshott (Inghilterra).

Una vita che sembra un film: genitori colti, accademici cresciuti in India che cercano di stimolare Colin fin da bambino. Bambino che trascorre buona parte dell’infanzia in Nigeria. A11 anni il trasloco: destinazione Missouri, St. Louis.

A scuola non è quel che si dice uno studente modello, litiga spesso con i bulli della classe e, nonostante a casa ami leggere i classici (Odissea compresa) rifiuta di fare i compiti.

Ancora viaggi, ancora traslochi. Ultima tappa: Londra, città che gli ispirerà la scelta della sua strada. Studia al Drama Centre London, assecondando la sua passione per la recitazione; prende parte a varie rappresentazioni teatrali, soprattutto opere shakespeariane, e viene inserito nella compagnia del West End di Londra.

È questo, per Colin, il momento della salita; della gavetta. Lavora come guardarobiere al National Theatre per pagarsi gli studi. Proprio così: la star internazionale che oggi conosciamo è stato anche un umile guardarobiere.

Nel 1983 un agente lo nota e lo sceglie per il ruolo di Guy Bennett nello spettacolo “Another Country”. Lo stesso Rupert Everett, primo “prescelto” per quella parte, è colpito dal talento di Colin e, quando nel 1984 Marek Kanievska lavora alla versione cinematografica della pìece, suggerisce a questi di includere Firth nel cast. Da quel momento le “scritture” si susseguono per ruoli nel piccolo e nel grande schermo.

La vera “svolta”, però, arriva nel 1995 con la miniserie BBC “Orgoglio e pregiudizio”. La notorietà, il valore dell’uomo e dell’attore valica i confini fino ad approdare, nel 2011, al suo primo e meritatissimo Oscar per il bellissimo “Il discorso del re” (regia di Tom Hooper) film ispirato alla vera storia di re Giorgio VI (sul cui trono salirà in seguito la figlia, l’attuale regina Elizabeth II) e della sua balbuzie.

 

Colin Firth è partito dal basso; ma ciò che ha realmente messo alla prova la sua tenacia è stata proprio la gavetta: insistendo e persistendo è divenuto l’Attore versatile e pluripremiato oggi. Voi ne sareste capaci?

“Kate, creatura del cielo “

È una delle migliori attrici della sua generazione;candidata all’Oscar già a vent’anni,ha interpretato pellicole di successo che passeranno alla storia. Ecco a voi Kate Winslet come non l’avete mai vista.

 

Kate Elizabeth Winslet è nata il 5 ottobre 1975 a Readin, in Inghilterra.

Madre barista e padre gestore di impianti sportivi, Kate ebbe la grande fortuna di crescere in un ambiente ricco e stimolante dal punto di vista culturale ed artistico, dato che i genitori erano anche attori teatrali; fin da piccola, pertanto, respirò l’aria del palcoscenico.

Osservando la mamma si avvicinò alla recitazione, nel tentativo di emularla. Dalla semplice attrazione, in poco tempo, arrivò la passione; passione per il teatro e per tutto il mondo che ruota dietro ad esso. Passione che la portò a vivere le prime esperienze prendendo parte ad alcuni spettacoli teatrali ma – anche – in alcune serie tv inglesi (nel piccolo schermo esordì con uno spot per i cereali Sugar Puffs).

Come quasi tutte le future stelle, Kate non è nata con un particolare talento e ciò la portò a praticare una lunga e faticosa gavetta, soprattutto in teatro. Il cinema? Arrivò solo nel 1994 quando Peter Jackson la scelse per “Creature del cielo”; qui Kate ottenne numerosi premi, premi “bissati” con “Ragione e sentimento” (nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista a soli vent’anni).

Il 1996 è l’anno di due interpretazioni complesse ed eccellenti: quella di Sue, madre destinata alla follia in “Jude” di Winterbottom, e poi di Ophelia nel celebre Amleto di Shakespeare. Un ottimo momento: i riconoscimenti, gli apprezzamenti critici piovono da ogni dove. Ma la popolarità, la celebrità planetaria non è ancora arrivata…

Arriverà, la consacrazione, con “Titanic” di Cameron. L’interpretazione di Kate è intensa, impeccabile, commovente. La critica, di nuovo, la segnalò per la nomination.

Se le cose vanno ottimamente sul piano professionale, altrettanto non si può dire della sfera privata: appena prima dell’uscita di “Titanic”, Stephen Tredre, ex-ragazzo dell’attrice, morì stroncato da un tumore e Kate, per presenziare al funerale, disertò la “prima” del film.

La vita ci riserva, sempre, soddisfazioni e battute d’arresto, riso e pianto, passione e dolore. Kate non si è fermata, la sua carriera procede a gonfie vele nonostante i “naufragi”: quelli della finzione e quelli reali.

 

Kate Winslet è partita del basso. La sua fortuna è stata essere immersa nel mondo artistico sin dalla nascita. Ma questo non basta: lei ci ha messo del suo; ci ha messo tanti sacrifici e tanta perseveranza, che l’hanno portata ad essere ciò che è oggi. Voi ne sareste capaci?

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