TRAVEL EXPERIENCE: Paros e Mykonos

Paros e Mykonos, le due anime delle Cicladi

A cura di Beatrice Gentili

Raccontato da Sara Vaiani

Le isole greche sono da sempre una delle mete più amate; se si parla delle Cicladi, poi, non c’è visitatore che possa restare deluso. Sarà perché, insieme, formano un cerchio magico – da cui deriva il nome dell’arcipelago – che spicca nel blu cobalto del Mar Egeo.

Di quest’area incantata ne sa qualcosa Sara Vaiani che, qualche estate fa, ha scelto Paros e Mykonos come destinazione per le sue vacanze.

“Dopo aver sofferto a lungo per il lockdown e le tante restrizioni, ero alla ricerca di una meta in cui unire il relax al divertimento, e la Grecia è apparsa sin da subito una delle soluzioni migliori. Le isole Cicladi, in particolar modo, strizzano l’occhio a tutti, da chi ama viaggiare in solitaria e cerca tramonti mozzafiato fino agli appassionati della movida più sfrenata. Così, insieme a un’amica, ho preso un volo diretto per Mykonos, per poi spostarci verso Paros via mare e iniziare il nostro tour da lì. Set del film “Immaturi – il viaggio”, Paros ci è apparsa da subito un’isola con tanto da offrire sotto tutti i punti di vista. La nostra base è stata Naoussa, la seconda località turistica più importante, un tempo un villaggio di pescatori dall’aspetto pittoresco che offre scenari suggestivi. Tra le sue vie ci si immerge nell’architettura tipica cicladica, dall’accentuato geometrismo, in cui spiccano le tradizionali casette bianche dai tetti azzurri e i balconi fioriti. Parikia, invece, è il cuore pulsante di Paros: una piccola cittadina gremita di negozi, ristoranti e locali, punto di approdo di barche e traghetti provenienti dalle isole limitrofe. Spostarsi da una coordinata all’altra risulta piuttosto semplice anche per chi non ha voglia di prendere la macchina e vuole affidarsi ai mezzi pubblici, grazie a una buona rete di collegamento. Girando per le vie si incontrano numerosi chioschetti in cui fermarsi per assaporare due delle specialità dello street food greco: i Loukoumades, palline fritte di pasta lievitata glassate con miele o cioccolata, e la tradizionale pita.

Terminato il nostro tour tra le zone principali, abbiamo ceduto al richiamo del mare. A Punda Beach, a sud-est dell’isola, ad attenderci c’erano musica, mare cristallino e tanto divertimento, mentre a Santa Maria, nella baia di Plastira, siamo state catapultate in una dimensione più paradisiaca, con il mare cristallino, all’insegna del relax. Pronte per abbandonare una vita che scorre sicuramente più lenta di quella a cui siamo abituati, abbiamo fatto i bagagli e siamo partite alla volta di Mykonos. L’impatto iniziale è certamente diverso rispetto alla cugina Paros: nonostante il paesaggio e lo stile si assomiglino, l’allegria travolgente e la voglia di fare festa si respirano in ogni angolo di quest’isola. Ideale per chi vuole astrarsi dallo spazio e dal tempo e vivere seguendo i ritmi del divertimento, riesce a stupire anche di giorno con le sue spiagge super attrezzate e i vicoli del centro, tra cui spicca Little Venice, il quartiere così denominato per via delle case a filo d’acqua.

Paros e Mykonos, insomma, rappresentano i due volti delle Cicladi, così simili eppure così diverse nella loro essenza. Visitate una dopo l’altra, sono un ottimo binomio per conoscere al meglio l’arcipelago, lasciandosi travolgere dallo stile greco, da spiagge meravigliose e da panorami stupefacenti.

Share This

Copy Link to Clipboard

Copy