L’EDITORIALE DI ARMANDO DE ANGELIS: “Pablo Escobar, Il fascino del male”

“Pablo Escobar, Il fascino del male” Questo è il problema!

 

L’uomo è un animale sociale; ciò significa che, da solo, non è in grado di vivere: ha bisogno degli altri perché, come si sa, l’unione fa la forza.

Vuole vivere bene, l’uomo, ama essere aiutato ed amato ed ama, soprattutto la libertà; libertà da godere in uno dei pianeti più belli dell’Universo ad oggi conosciuto. Domanda; anzi, domande: Perché allora si droga? Perché uccide? Perché gioca d’azzardo? Perché si comporta da egoista?

Perché l’uomo, noi uomini e donne, siamo costantemente condizionati e ciò, in fin dei conti, ci rende tutt’altro che liberi.

Come funziona il condizionamento? E per quale motivo ci facciamo condizionare anche dalle cose negative se la ricerca di ognuno di noi è basata sulla voglia di vivere bene, essere aiutato ed amato ed essere soprattutto libero?

Come si può capire l’idea di guadagnare per la libertà divenendo schiavi ad esempio della droga?

La forza del condizionamento operante sta nel fatto che all’azione segue una gratificazione e chiunque conosce questa verità la utilizza per condizionarci e strumentalizzarci; perché? Per guadagnarci!

Ecco, di seguito, alcuni esempi di condizionamenti negativi:

Se ti droghi non penserai più ai problemi e godrai tantissimo; quando l’effetto “stupefacente” finirà, si potrà ricominciare…

Se uccidi ti liberi della persona che odiavi e sarai finalmente libero; libero, anche, di diventare ricco o più ricco.

Giocando d’azzardo puoi vincere molti soldi.

Pensando solo a te stesso, alle tue ambizioni, le tue esigenze, non dovrai spartire nulla con gli altri godendo – da solo – dei risultati.

Tutti avrete visto la locandina di quel film intitolato: “Pablo Escobar, Il fascino del male” con l’immagine di un mostro spacciatore affiancato da una strafica; quest’ultima è la stupenda Penelope Cruz. Il “messaggio”, semplice semplice, recita: “Se spacci fai i soldi e scopi come un riccio”.

Eppure il criminale sequestratore, terrorista ed assassino Pablo Escobar, a soli 44 anni, è stato ucciso o pare si fosse suicidato (per farlo, immaginate quanto fosse felice…)  e La “ricchezza” se l’è tenuta per poco tempo. Qualcuno saprebbe dirmi perché questa storia dovrebbe affascinarci? Ciò dimostra che le idee gratificanti, i condizionamenti che ci hanno “venduto” sono fasulli: se ti droghi non stai bene, se ammazzi vai in prigione, se giochi d’azzardo finisci sul lastrico e se sei egoista resterai solo.

Il condizionamento nel male è ingannevole le responsabilità più grandi ricadono nella comunicazione dei media che pur di fare cassa permettono agli infami, mostri, orchi, spacciatori e assassini di continuare ad ingannare noi spettatori fin dalla nascita; tutti, per natura, siamo propensi a credere che anche nel male ci siano gratificazioni. Ma studiando meglio la storia ci accorgiamo subito che le cose non stanno così.

Anche la famiglia è responsabile di questo pericoloso equivoco: da vittime condizionate possiamo diventare carnefici e questo solo per dimostrare ai figli che talvolta calpestare l’altro, sopraffare il vicino, il collega, il professore sia l’unico “metodo” per sopravvivere, per andare avanti…Così, ogni tanto, è bene avversare la giustizia, perché la giustizia – i tribunali, i giudici, le leggi –è corrotta. Per non parlare delle tasse: inique, vessatorie, confezionate in modo tale da colpire (e affondare) sempre e solo i più deboli. Ergo, non pagare, svicolare, sottrarsi al fisco convincendosi che così facendo non si è fuorilegge: si tratta semplicemente di difendersi, di combattere i “cattivi”.

Così il male con i suoi “discepoli” si allarga a macchia d’olio chiamando a sé, giorno dopo giorno, nuove leve, nuovi adepti. Giorno dopo giorno tanti uomini e tante donne sedicenti “liberi” che si lasciano incatenare dai condizionamenti negativi e fasulli; incatenare, per esempio, dalla droga.

Noi di Be Different ci impegniamo a raccontare le storie delle persone più diverse e meritevoli, con l’intento di dimostrare ai giovanissimi lettori che si può ambire ad una vita piena, felice, semplice o  divenire straricchi attraverso la passione, la dedizione, la perseveranza e la riconoscenza nei confronti dei nostri collaboratori e clienti. Si può vivere bene da single, da sposati o formando una coppia “di fatto”; credenti o agnostici, belli o brutti, famosi o meno… Credetemi, ci sono tante, tantissime persone così; tante quanto i 9.360.000 aerei diversi che ogni anno decollano e atterrano solcando i nostri cieli. Partono, sovrastano le nuvole e si ripoggiano a terra senza intoppi. Eppure anche qui i media, per fare cassa (e audience) ci provano, concedendo tanto spazio, troppo, a quei rari aerei che vengono giù: dieci all’anno, in media; uno su un milione, dandoci l’immagine fascinosa ad un raro delinquente che ha condotto metà vita orrenda costantemente schifato, disprezzato ed abbandonato da tutti, famiglia in primis.

Se parliamo di soldi e di potere, noi preferiamo aspettare al cinema un altro film molto più bello realistico che a questo punto dovrebbe chiamarsi:

“Bill Gates: Il fascino del bene”

 

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