TRAVELING EXPERIENCE:”Kenya”

Kenya, Riserva Nazionale del Masai Mara: paradiso dei cacciatori… fotografici

A cura di Beatrice Gentili, raccontato da Andrea Gambogi

Fotografare significa scrivere con la luce, un’arte che assume delle connotazioni tutt’altro che ordinarie quando il soggetto è la natura dai colori spettacolari e fuori dal comune. E quale migliore esempio del Continente Nero, tra le tenebre della notte e i colori variopinti di albe e tramonti? Il senso del viaggiare non sempre è sinonimo di scoprire nuove culture, sapori e lingue: per qualcuno rappresenta il momento ideale per fermare il tempo e immortale avvenimenti e dettagli difficili da osservare e che talvolta sfuggono all’attenzione dell’occhio umano. È il caso di chi viaggia per fare caccia fotografica, come Andrea Gambogi, fotografo professionista da trent’anni. “Nel corso di questi anni ho viaggiato molto per poter realizzare della vera fotografia naturalistica. Sono stato in Finlandia per scattare l’Aurora Boreale, in Norvegia, in Svezia, ma anche alle Maldive come istruttore subacqueo, nel Mar Rosso, in Tanzania, Egitto e Sudan, nonché sulle montagne dell’Himalaya a circa ottomila metri. Tutte mete scelte per ricavare delle immagini che solo contesti simili possono offrirti. Se c’è un luogo tra tutti quelli che ho visitato di cui custodisco i ricordi più preziosi questo è il Kenya, nella Riserva Nazionale dei Masai Mara. Per chi come me vuole fare questo tipo di viaggi è fondamentale riuscire a trovare una guida che possa fornire tutto ciò di cui si ha bisogno. In questa esperienza ho avuto la fortuna di poter avere il supporto di Federico Veronesi, un giovane fotografo che da oltre vent’anni vive in Kenya e che organizza viaggi fotografici solo ed esclusivamente per professionisti, seguendoli passo passo e posizionando la Jeep sempre nella prospettiva giusta. Sono partito per quindici giorni, tra gennaio e febbraio, e il tour è stato realizzato in base agli animali che volevo fotografare. Il pernottamento è avvenuto all’interno di lodge e campi tendati. Quest’area offre moltissimo in termini di fauna ed è teatro di una delle migrazioni più numerose del mondo animale. Migliaia di specie tra zebre, gnu, gazzelle, attraversano il fiume Mara che taglia la riserva da nord a sud, mettendo in scena uno dei più grandi spettacoli naturali. L’attraversamento è reso rischioso dalle sponde ripide, dalle forti correnti, ma soprattutto dai più terribili nemici della migrazione, i coccodrilli, pronti a divorare chiunque si trovi di fronte a loro. Proprio all’interno di questa Riserva ho immortalato all’alba due cuccioli di ghepardo intenti a giocare, uno scatto vincitore di due concorsi nazionali. Nel Parco del Masai Mara lo spettacolo è grandioso: si prova una sensazione di infinito, avvolti nel nulla del quale non si vede fine, percependo un senso di vuoto nonostante la zona sia letteralmente invasa da animali di ogni tipo. Dai colori, agli odori, fino ai suoni della notte, ogni cosa appare unica e irripetibile. Il Mal d’Africa esiste veramente e il Continente Nero è un paradiso per chi sogna lo “scatto perfetto”.

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