SESSO E AMORE: ” Cosa li distingue? “

SESSO E AMORE: COSA LI DISTINGUE?

 

Il colpo di fulmine è per alcune persone l’irrinunciabile presupposto per lanciarsi in un storia, la necessaria conferma che si tratta della persona giusta. Per altri è un evento improbabile, un concetto romantico che non ha riscontro nella propria realtà emotiva.

C’è chi lo associa soprattutto alle vicende adolescenziali e chi ne ha normale esperienza a tutte le età.

Ma esiste davvero? E di che si tratta?

La complessità dei nostri processi relazionali e emozionali è difficilmente spiegabile in una logica lineare e questo motiva l’alone di mistero che l’innamoramento evoca. Per addentrarci nella stanza dei bottoni di Cupido dobbiano fare riferimento al livello inconscio del nostro relazionarci con il mondo e con gli altri. 

È noto come la mente cosciente possa gestire un numero limitato di informazioni, processi, stimoli e memorie. È nella vastità dell’inconscio che vengono orientate le pulsioni istintive e conservati la maggior parte degli apprendimenti, dei ricordi e degli schemi di risposta emotiva e comportamentale.

Se nell’incontro con l’altro la mente cosciente focalizza soltanto alcuni aspetti salienti, contemporaneamente i processi inconsci elaborano una complessità di dettagli mimici, posturali, acustici, olfattivi e tattili confrontandoli con le informazioni derivanti da esperienze e persone già presenti nella memoria.

È su questa base che tendiamo ad attribuire determinate caratteristiche a una persona ancor prima di interagire e percepiamo quelle che comunemente chiamiamo sensazioni “a pelle”, spesso difficili da spiegare.

È qui che affondano le radici dell’amore a prima vista, è attraverso la complessità di questi processi che l’altro ci appare istantaneamente magnetico e emozionante. Allo stesso tempo possiamo percepire  qualcosa di noto, di affine, come se fosse la persona che stavamo aspettando.

Certo si tratta per lo più di nostre deduzioni e proiezioni, di un primo innamoramento che solo attraverso il successivo relazionarsi maturerà o meno in un sentimento d’amore nei confronti della persona reale, quella che nel frattempo avremo conosciuto e dalla quale ci saremo lasciati conoscere.

Senza dubbio l’inconscio non sceglie a caso e la persona che ci fa battere il cuore avrà in genere caratteristiche adatte a confrontarci con temi emotivi e relazionali che ci riguardano, croci e delizie del nostro mondo affettivo e relazionale. Non è raro ad esempio che un nuovo partner ci appaia molto diverso da quelli precedenti ma si riveli sotto certi aspetti molto più simile di quanto immaginassimo trovandoci in dinamiche e copioni relazionali che conosciamo bene, a volte desiderabili e altre volte no. Non si tratta di una coincidenza, eravamo probabilmente stati attratti fin dall’inizio da aspetti noti dell’altro, non ancora riconoscibili dalla mente cosciente ma già percepiti ad un livello inconsapevole.

La componente sessuale non sempre è in primo piano nella fase iniziale di un innamoramento romantico ma se tutto va bene è già implicita nella speciale affinità percepita e pronta a esplodere al momento giusto. 

In un primo momento la carica erotica è riconoscibile nei baci interminabili e nella insaziabile ricerca di contatto, abbracci, carezze e sguardi. Indubbiamente l’amore è un sentimento sessuato, dopo tutto è la connotazione erotica a differenziarlo dall’affetto per un familiare o per un amico. 

Eppure non sempre al coinvolgimento sentimentale corrisponde altrettanta attrazione sessuale ma ancora una volta per il nostro inconscio non si tratta di una svista o di una casualità. Quando questo accade potrebbe significare che nel profondo stiamo separando amore e sesso tanto da innamorarci di una persona che non desideriamo o censurando la pulsione sessuale perchè vissuta come incompatibile con l’amore e la tenerezza. 

Nella mia esperienza di sessuologo trovo d’altronde frequentissimo che una persona interessata da una problematica sessuale sia colpita e si innamori senza saperlo di qualcuno che vive difficoltà simili o complementari. Un incontro che può offrire l’opportunità di affrontare e sciogliere insieme i rispettivi nodi.

La possibilità di provare attrazione sessuale per persone di cui non siamo innamorati è certo più comune esistendo maggiore autonomia dell’istinto sessuale nei confronti del coinvolgimento sentimentale. L’importante è che nel momento in cui ci si innamora sia altrettanto accessibile la possibilità di un erotismo appagante, magari anche più intenso e pervasivo.

D’altro canto per moltissime persone condividere l’intimità con qualcuno verso il quale non c’è sentimento rappresenta un’eventualità distante dai propri vissuti e percepita come innaturale, questo accade non soltanto quando ci sono in gioco motivazioni morali o culturali ma per le stesse caratteristiche del proprio mondo emotivo e relazionale. 

D’altronde sesso e amore sono pulsioni distinte e allo stesso tempo naturalmente affini e interconnesse con modalità e differenze squisitamente soggettive che è ancora una volta importante conoscere e rispettare.

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