TRAVEL EXPERIENCE: “Siviglia”

Siviglia, la regina dell’Andalusia

 

Raccontato da Ilaria Cannalire, a cura di Beatrice Gentili

Ci sono storie che parlano di città e città che sono esse stesse storie. È il caso di Siviglia, la capitale dell’Andalusia, tra le città più consigliate da Lonely Planet per il 2018, cuore nevralgico del Sud della Spagna, dove passato e presente si incontrano di continuo.

Mi sono bastati pochi giorni per scoprirne tutti gli angoli e apprezzare la sua cultura. Nel corso di uno scambio a Barcellona, infatti, ho approfittato delle vacanze pasquali per visitare la città. Durante la Settimana Santa a Siviglia va in scena un evento straordinario, uno degli appuntamenti religiosi più importanti al mondo: oltre cinquanta confraternite sfilano lungo le strade indossando i tradizionali copricapo a punta, i capirote, seguendo un percorso prestabilito chiamato “Recorrido y Carrera oficial”. Le vie si colorano grazie a questi incappucciati, alcuni vestiti di viola, altri di bianco o di altri colori. Al seguito una moltitudine di cittadini, intere generazioni: dai bambini alle nonne, vestiti di tutto punto per partecipare alla processione. La folla confluisce alla Cattedrale, il monumento più importante della città, a pochi passi dall’Alcazar. Qui, nella notte a cavallo tra il giovedì e il venerdì santo, arrivano circa un milione di persone per assistere a uno spettacolo senza eguali che testimonia la forza della componente religiosa in questa città.

Il cristianesimo infatti è parte dell’essenza stessa di Siviglia che, superato il dominio dei Mori, si convertì a questa religione che ne influenzò tutta la cultura. Ogni angolo racconta il suo passato turbolento fatto di lotte al potere tra arabi e cristiani: nessuna traccia del dominio dei Mori è stata cancellata. Diversamente da come avvenne in altre città, in cui si preferì abbattere qualunque elemento che potesse rimandare alla supremazia dei Mori, a Siviglia si narra che il re, durante il Medioevo, giunto in città dopo averli sconfitti, rimase talmente incantato dalla cultura e dall’arte araba da non voler distruggere nulla delle loro costruzioni preferendo piuttosto costruirci sopra. Ecco che, guardandosi intorno, e in particolar modo osservando la giralda della Cattedrale, è possibile osservare l’incontro tra questi due stili che, seppur diversi, coesistono nello stesso spazio, facendo vivere contemporaneamente passato e presente.

Basta fare pochi passi più in là per scoprire l’Alcazar, l’antico palazzo reale dove risiedevano i Mori, noto per i suoi giardini rigogliosi e colorati. Oggi rappresenta una delle principali attrattive della città, sfondo di molte pellicole cinematografiche nonché della quinta stagione di Game of Thrones, dove Siviglia assumeva il nome di Dorne e il suo Alcazar si trasformava nei Jardine del Agua.

Tra i luoghi imperdibili da visitare c’è anche Plaza de Espana, all’interno del parco di Maria Luisa, costruita in occasione dell’Esposizione iberoamericana del 1929. La piazza presenta una forma semicircolare e raffigura un abbraccio alle colonie ibero-americane. Il canale che la attraversa è valicato da quattro ponti che rappresentano i quattro antichi regni di Spagna e l’edificio principale presenta quarantotto banchi che simboleggiano le province spagnole, ciascuno decorato con mosaici, mappe e rappresentazioni degli eventi storici più importanti, dove i turisti di ogni nazionalità si fermano a scattare foto.

A due passi da Plaza de Espana è collocata l’Università di Siviglia, edificio storico della città, sede dell’antica tabaccheria che ispirò la storia dell’opera lirica “Carmen”.

Oltre che per le sue bellezze architettoniche Siviglia è magica anche per la sua posizione strategica, distando meno di un’ora da molti dei centri abitati più famosi della Spagna, come l’antica città portuale Cadice. Non a caso viene considerata una tappa ideale e imprescindibile volendo fare un viaggio in Andalusia “on the road”. A maggio, poi, è presa d’assalto da turisti e cittadini spagnoli che accorrono per vedere il Gran Premio e scelgono questa città perché distante appena quaranta minuti di treno dal circuito de La Jerez de la Frontera.

Una città viva, allegra, dove la tipica ospitalità spagnola si respira nell’aria. Non esistono periodi dell’anno migliori rispetto ad altri per visitarla, ma è una destinazione perfetta in qualunque momento, capace di adattarsi a qualsiasi portafoglio con soluzioni sia costose che più cheap. Dal divertimento all’aspetto culturale, offre centinaia di valide soluzioni per trascorrere il proprio tempo. Chiunque vi faccia visita anche solo una volta nella vita non potrà che portare nel cuore per il resto dei suoi giorni il tempo trascorso tra le sue strade.

 

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